martedì 27 marzo 2012

MVULA SUNGANI: quando la danza incontra la moda…e quando si svela senza volere, una notizia di troppo!

 di Pino Santini e Tiziana Cammarota 

Mvula Sungani, il danzatore e coreografo italo-africano, è attualmente impegnato nella tournè La mia Africa con Emanuela Bianchini e Alessio Carbone. Uno spettacolo che porta in scena le diverse culture che hanno influenzato l’Italia dal passato fino ad oggi. La passione per la danza e per la moda lo accompagna fin da bambino, quando già all’età di quattro ammirava le vetrine della 5th strada di New York.

Da ballerino professionista è ormai oggi diventato un coreografo affermato a livello internazionale e i suoi lavori vengono svolti  in stretto contatto con il mondo della moda.
Tanti i nomi e le collaborazioni, Roberta di Camerino, Spinatelli e Cartièr, ma è Armani l’icone di stile che si avvicina di più al suo linguaggio coreografico minimal ed essenziale.


Il maestro ha idee chiare in fatto di moda, Armani e Versace per  vestire coreografie classiche mentre Dolce &Gabbana per composizioni  più contemporanee. Un progetto importante ma per ora accantonato  è quello ideato con lo stilista Antonio Marras, valorizzare e far conoscere la cultura sarda nel mondo.
 “ Non c’è cosa migliore della danza per raccontare la versatilità  dell’abito” afferma il coreografo  che deve essere sempre funzionale per garantire ai danzatori la totale libertà di movimento.

 E’ per questo che gli abiti devono entrare in stretta sintonia con il mondo della danza. Dai  costumi stretti che mettono in evidenzia il corpo e le linee,a quelli più voluminosi ma leggeri.
Nonostante il suo percorso professionale sia stato  ricco e pieno di soddisfazioni  ha ancora un sogno, quello di animare le più belle piazze di Roma attraverso una performance fatta di danza, eleganza e moda.

Numerosi i segreti e gli aneddoti raccontati dall’artista che si lascia scappare anche una notizia di troppo. Un progetto coreografico dedicato al cantautore  Lucio Dalla che dovrebbe partire a luglio da Sorrento.
Non ci resta che dire: buona fortuna!
                                                                                

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